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Social Innovation Monitor: la presentazione del report completo sui Business Angel Italiani

Ieri, 17 febbraio, il gruppo di ricerca Social Innovation Monitor (SIM) ha ospitato l’evento di presentazione del Report completo sull’impatto dei Business Angel italiani 2020.

Il team di ricercatori e professori universitari coordinato dal Prof. Paolo Landoni del Politecnico di Torino, ha presentato durante l’incontro i principali risultati di un lavoro di ricerca durato più di un anno, realizzato con la collaborazione di Doorway e dei principali network di Business Angel d’Italia.

Nei mesi precedenti parte del contenuto del Report, per la precisione una mappatura dei Business Angel italiani e le loro principali peculiarità (es.genere,formazione, professione, età), era stato reso disponibile al pubblico gratuitamente come preludio del Report completo. Quest’ultimo integra al suo interno un approfondimento sugli Hybrid e sugli Impact-oriented Angel ed include una mappatura e le caratteristiche dei Business Angel Group e dei Business Angel Network in Italia. Oltre a queste informazioni inedite, contiene anche un approfondimento sulle Business Angel Platform, nuove forme  di associazionismo tra business angel.

L’argomento è stato trattato durante la presentazione da Antonella Grassigli, CEO e Co-Founder di Doorway, che ha introduzione al pubblico questa nuova tipologia di piattaforma, i suoi vantaggi per gli investitori e il suo potenziale impatto nel contesto economico.

L’intervento integrale di Antonella Grassigli

Le Business Angel Platform sono piattaforme online che si basano sulla normativa dell’equity crowdfunding che consente di sottoscrivere online quote di partecipazione di startup e PMI innovative e di riunire business angel che hanno interessi simili e sono disponibili ad investire congiuntamente su alcune imprese. Queste piattaforme riescono anche a convogliare investimenti di soggetti che non sono business angel su iniziative validate dai business angel, e hanno comunque come le associazioni dei business angel del personale dedicato alla selezione delle opportunità di investimento.

La sottoscrizione degli investimenti viene fatta online così come le piattaforme di equity crowdfunding. In genere viene richiesta una fee alla società target e non viene richiesta invece all’investitore. C’è chiaramente una selezione sia dell’investitore che dell’investimento e c’è un supporto post investimento. Il taglio minimo c’è, a differenza delle piattaforme di equity crowdfunding dove c’è un taglio minimo tendenzialmente molto basso.

I vantaggi delle business angel platform sono sostanzialmente quelli di ridurre i costi di gestione operativi della piattaforma e del processo di investimento, la possibilità di attrarre un maggior numero di aziende e soprattutto riuscire a coinvolgere grazie all’online degli investitori che altrimenti non si riuscirebbe ad attrarre. Questo facilita l’aumento di investimento su determinate startup e l’internazionalizzazione del processo di investimento e di selezione, considerando anche che quest’anno entrerà in vigore il regolamento europeo che darà un passporting su tutte le piattaforme di equity crowdfunding. Le Business Angel Platform sono piattaforme online che si basano sulla normativa dell’equity crowdfunding che consente di sottoscrivere online quote di partecipazione di startup e PMI innovative e di riunire business angel che hanno interessi simili e sono disponibili ad investire congiuntamente su alcune imprese. Queste piattaforme riescono anche a convogliare investimenti di soggetti che non sono business angel su iniziative validate dai business angel, e hanno comunque come le associazioni dei business angel del personale dedicato alla selezione delle opportunità di investimento.

Tra le possibili difficoltà il fatto che con le piattaforme online il knowledge sharing e la conoscenza tra gli iscritti potrebbero essere limitati e la relazione potrebbe essere inferiore, ma su questo ci si sta lavorando.

Doorway fa un’attività molto vicina alle associazioni di business angel. Facciamo una selezione e validazione delle proposte di investimento attraverso un team interno e di advisor qualificati. Viene effettuata una Due Diligence sulla target, legata sia al team, al modello di business, ai financial e soprattutto alle prospettive di exit. Si negozia un contratto di investimento che tutela ovviamente l’investimento di minoranza e che viene finalizzato in un SPV per facilitare anche la governance e la reportistica post investimento. Ovviamente tutto l’investimento viene fatto attraverso un processo online. C’è un ticket minimo di investimento che in genere è fissato dai 5k ai 10k euro, c’è una reportistica post investimento e creiamo dei momenti di formazione per attrarre altri investitori che non necessariamente sono business angel, questo per cercare di fare education su tutti gli investitori per attirarne altri al fine di veicolare quante più risorse su startup e PMI validate.

Noi siamo legati anche all’impatto che le aziende finanziate tramite la piattaforma creano, perché pensiamo che l’investimento e l’innovazione debbano avere anche un impatto sociale nel contesto economico

Tra alcuni numeri di cui siamo fieri, su 267 investitori che abbiamo coinvolto fino al 31 dicembre 2020, il 30% è di genere femminile e questa è una buona media

Antonella Grassigli, CEO e Co-Founder di Doorway