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L’Impatto Dei Business Angel Italiani

Scarica il report completo qui: https://socialinnovationmonitor.com/report-impatto-business-angel-italiani/

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È finalmente disponibile il report pubblico “Impatto Dei Business Angel Italiani“, ricerca realizzata da Social Innovation Monitor (SIM) con la collaborazione di Doorway e dei principali network di Business Angel d’Italia.

Un lavoro di raccolta dati ed analisi che e’ durato piu’ di un anno, nel corso per altro di un Annus horribilis  come il 2020. Una ricerca iniziata nel primo semestre 2020 con il coinvolgimento dei partner, l’invio dei questionari e l’integrazione dei dati con quanto appreso dallo studio di fonti terze quali LinkedIn: ora il report pubblico e’ pronto, e presto uscira’ anche la versione completa e sara’ presentata sul web.

Sono stati identificati piu’ di 1000 Business Angel in Italia, molto concentrati geograficamente nel nord della penisola: una netta prevalenza qui di Lombardia e Piemonte.

Molti Business Angel sono uomini, purtroppo il gender gap e’ ancora altamente percepibile, con una percentuale rilevata di donne di solo il 15% del totale.

Molte sono pero’ le donne che si stanno avvicinando a questo tema negli ultimi anni, quindi la prospettiva di un riequilibrio tra le due parti non e’ solo un miraggio.

Molti Business Angel solo stati e ancora sono imprenditori, consulenti e manager, e solo una trascurabile percentuale e’ terza a queste categorie professionali.

La maggior parte dei BA ha un portafoglio diversificato (il 51%) ma e’ rilevato anche che una cospiqua percentuale e’ focalizzata o sullo specifico settore o sulla specifica tecnologia: questi sono in particolare concentrati sul settore dei Digital Services e dell’ ICT, seguiti dal biotech e dall’ healthcare.

Gli investimenti fatti nel solo 2019 denotano una alta variabilita’ degli importi investiti che vanno da somme minori di 10k euro/anno ad oltre 4 milioni: la mediana risulta pari a 35keuro/anno.

Ben il 40% dei B.A. dichiara di fare investimenti sia in Italia che all’estero.

Una delle novita’ del report di quest’anno e’ il fatto che non si sono studiati solo i business angel che agiscono singolarmente ma anche quelli che si uniscono a terzi in cordate di investimento: in Business Angel Network.

In particolare si sono identificati:

  • Business Angel Group: gruppi organizzati di BA che combinano risorse per fare investimenti su startup selezionate (per un totale di 12 individuati)
  • Business Angel Network: simili ai primi ma normalmente meno strutturati (per un totale di 10 individuati)

La ricerca ha messo in luce che ben il 61% del campione individuato appartiene a un business angel group.

Un’altra distinzione emersa nella ricerca e’ stata quella fra:

  • Active Angels: coloro che offrono servizi aggiuntivi oltre al finanziamento agendo da coach per l’impresa (il 68% del campione individuato)
  • Passive Angels: coloro che offrono esclusivamente finanziamento (il restante 32% del campione)

Passando invece all’esperienza maturata in qualita’ di investitori:

  • Virgin angels: non hanno ancora investito in nessuna impresa (il 4% del campione analizzato)
  • Beginner angels: hanno investito in almeno un’impresa ed al massimo in 10 imprese (la piu’ parte del campione, 75%)
  • Experience Angels: hanno investito in piu’ di 10 imprese (il 21% del campione analizzato)

Ben il 54% del campione ha dichiarato di aver investito in organizzazioni a significativo impatto sociale, sicuramente un numero non indifferente che denota una diffusa attenzione al tema, spesso adottato come criterio di discrimine in sede di scelta di investimento.

Sulla base dell’orientamento all’investimento si sono distinti gli elementi del campione in:

  • profit-oriented angels: coloro che non danno alcuna priorita’ ad investimenti in imprese a significativo impatto sociale e quindi non ne possiedono in portafoglio. Sono il 34% del capione;
  • hybrid angels: le imprese ad alto impatto sociale non sempre rappresentano il target principale dell’investimento, tuttavia nutrono interesse per il tema avendo in portafoglio fino al 50% di imprese di questo tipo. Sono il 55% del campione;
  • impact-oriented angels: attribuiscono un peso rilevante agli investimenti in imprese a significativo impatto sociale ed hanno nel loro portafoglio almeno il 50% di imprese di questa tipologia. Sono l’11% del campione.

Tra gli hybrid e gli impact-oriented angels vi e’ una percentuale maggiore di associati ad un business angel group: sono il 65% ed il 68% rispetto al 58% rilevato per i profit-oriented angels.

Dato interessante e’ che il 65% dei classificati come hybrid ed impact-oriented angels ha dichiarato di esser disposto ad accettare ritorni economici inferiori a quelli di mercato a favore di ritorni maggiori in termini di impatto sociale.

Infine si e’ analizzato l’impact risk, cioe’ la probabilita’ di ottenere dai propri investimenti impatti sociali inferiori rispetto a quelli attesi: il 92% dei business angels ha dichiarato di valutare impact risk nel momento in cui effettua degli investimenti.

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