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Gli effetti del Covid19 sul Fintech

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Quali sono stati gli effetti del Coronavirus sul settore Fintech?

Il Covid19 ha cambiato indubbiamente le nostre abitudini sociali ed economiche, evidenziando nuove necessita’ in ogni sfera del nostro agire quotidiano. La richiesta di servizi digitalizzati da parte dei consumatori ha subito durante il lockdown un forte rialzo, accellerando la digital transformation italiana. Tra i settori coinvolti, naturalmente, anche quello del Fintech. 

A confermarlo, i dati emersi dall’ultimo rapporto dell’Osservatorio Fintech & Insurtech del Politecnico di Milano presentato il 2 dicembre al convegno online “Fintech & Insurtech: la spinta Covid verso un nuovo ecosistema”. 

Nel mese di Aprile, gli utenti online delle banche sono aumentati del 17% su base annua, le transazioni digitali del 32% e i nuovi clienti acquisiti grazie a questi nuovi strumenti del 75%. Nell’emergenza è cresciuto l’uso di servizi Fintech e Insurtech, in particolare quelli di identitĂ  digitale (utilizzata dal 48% dei consumatori), di telemedicina inclusi nella polizza (6%) e di Robo Advisoring (6%). I consumatori sono sempre piĂą propensi a sperimentare anche attori meno tradizionali: per piccoli finanziamenti, il 53% si affiderebbe anche ad attori innovativi, fra cui produttori di smartphone come Apple e Samsung (21%), startup (19%), siti ecommerce come Amazon (19%) e aziende internet come Google e Facebook (17%).

E all’aumentare della domanda e’ naturalmente coinciso un aumento dell’offerta digital nei settori. 

Durante i mesi di pandemia, gli operatori tradizionali così come i consumatori, si sono aperti al mondo Fintech e Insurtech per rispondere alle nuove richieste del mercato: una grande occasione per le startup applicate ai due settori. Il contributo di queste ultime è diventato indispensabile per soddisfare le nuove esigenze del mercato (user experience di qualitĂ , velocitĂ  di risposta, trasparenza e sostenibilitĂ ) e la situazione inedita ha messo alla prova la loro soliditĂ  e la prontezza di risposta al cambiamento. Ciò che è emerso,  è  un ecosistema pronto ad intercettare i nuovi bisogni degli utenti. Sono oltre 300 le startup Fintech e Insurtech italiane nel 2020, capaci di dimostrare una notevole capacitĂ  di adattamento alla crisi: il 54% non ha subito un impatto negativo dopo il primo lockdown e il 19% nell’emergenza ha colto nuove opportunitĂ  di business. 

Il Covid ha impresso una decisa accelerazione alla digitalizzazione del settore finanziario e assicurativo italiano, sia dal punto di vista della domanda che dell’offerta di servizi: se il Fintech è sempre stato considerato un’opportunità, ora è diventato anche una grande necessità che non potrà che rendere più efficiente il sistema.

Ma al di lĂ  dell’emergenza, in Italia si evidenzia un ecosistema che si muove con decisione, tra accordi e collaborazioni, per garantire al cliente un’esperienza d’uso di qualitĂ  ai consumatori, sempre piĂą esigenti su velocitĂ  di risposta, facilitĂ  di interazione, servizi integrati e personalizzati. Per banche e assicurazioni, startup e nuovi attori innovativi non rappresentano solo competitor, ma soggetti con cui creare importanti sinergie.”

Marco Giorgino, direttore scientifico dell’ osservatorio

Anche guardando le startup a livello globale, si aprono nuove opportunitĂ  di collaborazione: oltre la metĂ  delle 2541 startup Fintech & Insurtech censite a livello mondiale – il 39% negli Usa, il 30% in Europa, dominata dal Regno Unito – collabora con imprese non finanziarie (54%), il 32% con realtĂ  del settore finanziario, il 30% con altre startup.

Il 60% delle startup opera nei servizi bancari, il 35% negli investimenti e il 15% nelle assicurazioni. Le Insurtech sono piĂą finanziate, con una media di 28 milioni di euro raccolti. Numerose le startup che offrono tecnologie accanto ad un servizio bancario o assicurativo, il 54%, e le RegTech, startup attente al mondo della regolamentazione (17%). Quasi due terzi si rivolgono ai consumatori retail (63%), il 39% al settore finanziario, il 50% a imprese di altri settori e il 12% alla PA.

L’ecosistema delle startup Fintech & Insurtech è florido e capace di offrire servizi innovativi a tutto il sistema economico, finalmente anche in Italia e con Milano capofila. Il numero delle startup e` cresciuto ancora, nonostante la pandemia, con peculiarita` e dinamiche diverse tra i continenti. Cresce in particolare l’Europa del Fintech. +158% di finanziamenti nell’ultimo biennio, con oltre 768 startup finanziate sopra 1 milione di euro.

Un settore dinamico, come dimostra l’evoluzione dei modelli di business delle startup, che si aprono sempre piu` a forme di collaborazione e partnership stabili con incumbent finanziari, aziende industriali e altre startup. In questo senso sono significative le partnership sulla strada dell’Open Finance che abbiamo visto nel 2020 nell’ecosistema italiano. E ne vedremo molte altre nel 2021.”

Filippo Renga, direttore dell’Osservatorio Fintech & Insurtech

Nonostante la sua tragicità sul piano sociale ed economico, il Coronavirus ha dato senz’altro un forte impulso all’evoluzione dei canali bancari ed assicurativi digitali. L’accresciuta rilevanza del settore Fintech ed i nuovi bisogni dei consumatori, lasciano così sperare che il nuovo scenario sia tutt’altro che temporaneo e che un futuro promettente sia pronto per quelle startup che sapranno cogliere questa nuova opportunità.

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Fonti:
Insurance Daily – 3 Dic 2020
https://finanza.lastampa.it/News/2020/12/02/osservatorio-fintech-insurtech-covid-accelera-digitalizzazione-di-banche-e-assicurazioni-/OTVfMjAyMC0xMi0wMl9UTEI
https://www.ilsole24ore.com/art/le-banche-si-digitalizzano-nell-ermergenza-fintech-agevola-trasformazione-ADeoWm5

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