Press "Enter" to skip to content

Doorway: come selezioniamo i progetti?

Scopri subito il mondo Doorway: visualizza ed approfondisci le opportunità di investimento sulla nostra piattaforma cliccando qui

Come selezioniamo i progetti da proporre alla nostra community di investitori? 

Quello della cura nello scouting e nella selezione dei progetti proposti in funding è uno dei punti di forza che ci viene riconosciuto da coloro che hanno deciso di investire con Doorway. 

Abbiamo quindi deciso di spiegarvi meglio l’intero processo di scrematura delle centinaia di startup che ci presentano i loro progetti innovativi, in linea con la totale trasparenza che ci caratterizza.

Riccardo Fisogni è Chief Investment Officer di Doorway. Ha maturato una significativa esperienza prima in Asset Management poi in Investment Banking nell’area mercati di Merril Lynch. Negli ultimi 7 anni si è occupato di consulenza strategica e finanziaria a PMI e Start up sia come advisor esterno che come investitore. Ha al suo attivo una dozzina di investimenti personali e due exit. Privilegia gli investimenti nei settori ICT orientati al B2B e marginalmente nel settore MedTech.

È stato lui, nel corso del nostro utlimo Investor Day, ad approfondire il nostro processo di selezione dei progetti in piattaforma.

Riccardo Fisogni racconta il processo di selezione dei progetti su Doorway

Utilizziamo le best practices del mondo del venture capital. Cerchiamo di operare esattamente come se fossimo un fondo d’investimento, utilizzando un percorso di selezione strutturato e codificato di modo da poter sempre argomentare sulla base di che cosa i progetti sono stati scelti. 

Cerchiamo di presentare ai nostri investitori delle opportunità che siano fra loro diversificate sia in termini di settore che in termini di stadio di sviluppo del progetto.

Proponiamo dei progetti che siano in differenti stadi di sviluppo in modo da poter accontentare lo “stile di investimento”dei nostri investitori: chi ha aspettative di rendimento maggiori predilige progetti in fase di sviluppo meno avanzato a fronte di una maggiore incertezza di riuscita; chi invece è più conservativo preferisce dei progetti in fase di sviluppo più tarda con prospettive di rendimento inferiori.

Ma come andiamo poi a selezionare nello specifico le società? Abbiamo un percorso di selezione che è articolato in sei fasi. 

La prima è la ricezione delle candidature.  Attraverso relazioni personali, contratti ed accordi in essere con chiunque “produca start up”: incubatori e fondi di investimento, acceleratori e club di business angels. La prima selezione la facciamo sulla carta(sui pitch), verificando che sussistano dei requisiti minimi per poter procedere nel percorso di selezione.

Successivamente, quelle che hanno passato questo primo screening, vengono chiamate per una call di valutazione e confronto di 30 minuti, per confermare l’impressione che abbiamo avuto sulla documentazione che ci è stata inviata.

Dopo questo ulteriore filtro, le startup selezionate vengono invitate a partecipare ad una o più call di approfondimento, ospitate sia dal nostro team interno sia da esperti di settore esterni, da noi coinvolti di volta in volta per avere una validazione da parte di terzi non direttamente coinvolti.

A questo punto quelle che erano piu’ di 100 startup, che scandagliamo nel corso di ogni ciclo bimestrale, con questo percorso vengono ridotte a 5 o 6. Queste società vengono presentate al Comitato di screening, che procede in occasione di incontri della durata di un’ora, ad intervistare i founders ed interagire con loro ponendo le domande ritenute più opportune per ulteriori approfondimenti. 

Il Comitato di screening delle 5 o 6 società presentate normalmente ne seleziona 3. E queste vengono sottoposte alla fase di cosiddetta, due-diligence dove verifichiamo, grazie al supporto di professionisti esterni, gli aspetti di natura amministrativa-contabile, gli aspetti legali e soprattutto viene condotta un’analisi completa sul business  .

Cosa andiamo a verificare? Macro categorie: La qualità del team imprenditoriale, la dimensione e l’opportunità di mercato, il prodotto od il servizio che viene offerto e il business model, i risultati che sono stati raggiunti da quando il progetto è partito, e la struttura dell’operazione

All’interno della Due Diligence di business cruciale è per noi la valutazione del percorso di exit: quando e come l’investimento potrà essere smobilizzato.

Più di recente poi abbiamo inserito anche un criterio di valutazione che per ora è esclusivamente qualitativo ma che stiamo sviluppando in termini quantitativi relativo ai famosi criteri ESG, quindi relativi alla sostenibilità ambientale, di governance ed inclusivi del progetto. 

Tutto questo, alla fine, ci auspichiamo ci porti a selezionare i progetti migliorida proporre alla nostra community di investitori .

Riccardi Fisogni (chief investment committee Doorway)


Scopri gli ultimi progetti che abbiamo selezionato per te su Doorway: visualizza ed approfondisci le opportunità di investimento sulla nostra piattaforma cliccando qui