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Discografia: cresce il mercato italiano dell’1,44%

La crisi sanitaria e le relative restrizioni governative hanno spinto anche nella musica i consumi digitali: nel 2020 il mercato discografico nazionale ha mosso 258 milioni, performance all’insegna di un incremento dell’1,44% sull’anno precedente.

A livello globale invece, l’accelerata è stata ancora più intensa: 21,6 miliardi di ricavi che significano una crescita del 7,4% sul 2019, la sesta performance di crescita annuale consecutiva.

Sono questi i dati emersi dal Global Music Report di Ifpi, il tradizionale annuario della confederazione mondiale della major presentato ieri via web da Londra.

Una notevole impennata è stata registrata negli abbonamenti streaming premium, i cui ricavi hanno visto un incremento del 29,77%, superando i 104 milioni di euro. Si registra una significativa affermazione dei consumi anche sulle piattaforme social, dove i ricavi da modelli sostenuti dalla pubblicità sono cresciuti del 31,59% raggiungendo complessivamente 38,9 milioni. E non è da meno il video streaming che segna un + 24,97%.

in questo anno difficile si è di fatto conclusa la lunga fase di transizione digitale del mercato musicale italiano: i consumatori di tutte le età hanno finalmente abbracciato le offerte online generando un significativo incremento nella fruizione dei contenuti musicali su tutte le piattaform

Enzo Mazza, ceo di Fimi, associazione confindustriale delle case discografiche.

I nuovi comportamenti digitali legati al settore discografico sembrerebbero far parte di quelle nuove abitudini incoraggiate dalla pandemia che resisteranno nel lungo termine e che potrebbero favorire l’adozione di nuove soluzioni innovative in un settore in continua evoluzione.

Tra gli operatori della Digital music, impegnati nell’innovare il settore, c’è anche Brots, un’app che permette di scoprire nuova musica ascoltando preview di 30 secondi per canzone, le quali vengono poi valutate attraverso uno swipe. Grazie a queste valutazioni, Brots è in grado di suggerire il contatto con utenti dai gusti musicali simili, con i quali è possibile connettersi ed interagire.

L’idea nasce da Alessandro Marin e Lorenc Miri, co-founders di Brots, che nel Dicembre 2019 cercano una soluzione all’esigenza riscontrata tra gli artisti emergenti di raggiungere nuovi ascoltatori in modo semplice e veloce, senza la necessità di essere in possesso di particolari competenze in marketing.

Brots è attualmente in raccolta sulla piattaforma Doorway per poter realizzare più rapidamente un importante piano di crescita, basato su un business model altamente scalabile e sostenibile.

Puoi trovare tutte le informazioni per approfondire i progetti sulla piattaforma cliccando qui.