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Decreto Rilancio: cosa cambia per Startup e PMI?

Anche grazie alla petizione di VC Hub Italia, che ha portato all’intervento del presidente Fausto Boni alla Camera dei Deputati, alla fine il “Pacchetto Startup” è rientrato nel Decreto Rilancio approdato in Gazzetta Ufficiale.

Il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Gian Paolo Manzella, attraverso una nota ha descritto i benefici di questo provvedimento:

“Voglio segnalare quattro misure che rispondono alle esigenze di molte delle oltre 11 mila startup italiane. La prima è il rafforzamento degli strumenti finanziari per iniettare liquidità e investire in queste imprese: 100 milioni per il programma Smart and Start di Invitalia e 200 milioni per intervenire insieme ai privati nel capitale delle startup. La seconda sono i contributi per finanziare acquisti di servizi di incubatori e acceleratori e altri soggetti che lavorano per il loro sviluppo. La terza sono sgravi fiscali per favorire l’investimento dei privati nel capitale delle imprese innovative. E c’è infine una riserva di 200 milioni per l’accesso alle garanzie del Fondo Centrale di Garanzia”. 

Lo stesso Fausto Boni si è detto soddisfatto di questo risultato, anche se con alcune perplessità in merito alla funzione dello strumento, che nasconde il rischio di sovrapposizioni con altre forme d’intervento (in particolare il Fondo Innovazione) e dispersione di risorse:

“Ci auguriamo che nelle prossime settimane i decreti attuativi possano prevedere misure che chiariscano ulteriormente alcune norme”.

Il neo direttore generale di Vc Hub, Francesco Cerruti, auspica invece che “le importanti risorse vengano prevalentemente investite in maniera indiretta in altri fondi di trasferimento tecnologico”.

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